Siamo nati e lavoriamo in un territorio prezioso.

Le colline della denominazione sono una cordonata che da Valdobbiadene si estendono verso Conegliano, nella parte prealpina della regione Veneto. 65 milioni di anni fa l’area era interamente coperta dal mare che ha lasciato dei suoli ricchi di sostanze minerali.
Nel 2009, dopo 40 anni, il territorio conquista la Denominazione di Origine Controllata e Garantita e nei 15 comuni individuati al Prosecco coltivato in questa terra viene attribuito l’appellativo di “Superiore”.

Territorio panorama

Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono patrimonio dell’umanità UNESCO

Giuliano Bortolomiol fondava nel 1949 la sua cantina e assieme ai colleghi e amici enologi diceva spesso “Dobbiamo fare qualcosa per le nostre colline”.
Oggi, con il riconoscimento UNESCO abbiamo fatto molto di più:
le nostre colline sono, finalmente, Patrimonio dell’Umanità!

Unesco
“Qui ogni vigna ha un suo carattere particolare voglio esprimerlo al meglio nei miei vini.”

Giuliano Bortolomiol

Lo spumante prodotto sulle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, in un’area che racchiude 15 Comuni della provincia di Treviso, diventa la 44a DOCG d’Italia. La passione per la vigna, tramandata di generazione in generazione, si respira ancora in ogni paese, in ogni frazione, in ogni borgo. Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore è combinazione di sapienza antica e di una costante ricerca della qualità, frutto di quel legame indissolubile tra vignaioli e territorio, tra fatica e bellezza.

Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Fino all’anno 2009 “Prosecco” era il nome di un vitigno e come tale poteva essere coltivato in qualunque parte del mondo. Il Prosecco che veniva coltivato nelle colline tra Conegliano e Valdobbiadene, come attestano i dipinti del Cima da Conegliano, vanta oltre a una lunga tradizione, anche condizioni di esposizione e composizione dei terreni particolarmente ottimali. È in questo territorio che il vitigno ha sempre espresso il meglio di sé ed è in queste zone che si è sviluppata quella qualità ormai universalmente riconosciuta,che ha nelValdobbiadene Superiore di Cartizze la sua punta di diamante.

Sono stati necessari intuito, determinazione e un lungo cammino per arrivare no a qui. I vigneti abbandonati nel dopoguerra sono stati recuperati un po’ alla volta ad opera di uomini che come Giuliano Bortolomiol hanno creduto in questo vino e nel metodo Charmat – Martinotti perchè capace di esaltarne le caratteristiche di base.

Colline
territorio colline 1

Ogni bottiglia è lo specchio del suo territorio

Nel 1969 al Prosecco Conegliano Valdobbiadene è stata riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata. Il riconoscimento a DOC fu un passo determinante e 40 anni dopo, nel 2009, all’area di origine comprendente 15 comuni (Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto,Vittorio Veneto, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Miane, Vidor, Follina, Tarzo, Valdobbiadene) viene riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata e Garantita e al Prosecco coltivato in questa terra l’appellativo di “Superiore”.

un habitat unico e distintivo

I pendii irti e la conformazione delle colline fanno sì che l’intero lavoro nei vigneti sia “fatto a mano”, portando avanti delle tradizioni che si tramandano da generazioni, come ad esempio la legatura degli archetti e la selezione manuale dei grappoli al momento della vendemmia.

 

RIVE

Con il termine “Rive” si indicano, nel dialetto locale, i pendii delle ripide colline caratteristiche della zona. Questa categoria di vini esalta le diverse espressioni del Conegliano Valdobbiadene. I vini “Rive” sono ottenuti dai vigneti più scoscesi
e di qualità, da uve coltivate in un singolo comune o micro-area all’interno di esso, evidenziando così tutte le caratteristiche che un particolare terroir conferisce al vino.
All’interno della Denominazione sono presenti 43 Rive, e ognuna esprime una diversa e distintiva combinazione di suolo, esposizione e microclima.