VITICOLTURA BIOLOGICA

LA MISSION: DALL’UVA AL VINO SECONDO NATURA

IL PROGETTO DI PRODUZIONE BIOLOGICA BORTOLOMIOL

 

Dalla responsabilità come azienda leader nella produzione di Prosecco Superiore, e sulla base del progetto in continua evoluzione per una agricoltura sostenibile, Bortolomiol ha proposto pionieristicamente nei vigneti di proprietà nel cuore di Valdobbiadene un nuovo approccio agricolo, la coltivazione biologica, forte dell’assunto di non essere proprietaria della propria terra, ma al contrario di doverla rendere ai propri figli nella maniera più sana possibile.

Carlo Petrini (fondatore di Slow Food) racconta: “Il nostro cibo dovrebbe essere buono, pulito e giusto: gustoso, non dannoso per l’ambiente e non prodotto sfruttando contadini e lavoratori”, ed è proprio sul concetto di pulito che Bortolomiol ha puntato per la realizzazione di questo progetto biologico nei vigneti di famiglia all’interno del Parco della Filandetta.

Wendell Berry, letterato americano, critico culturale nonché agricoltore insignito alla National Humanities Medal, in uno dei suoi saggi, cercando di sensibilizzare i consumatori, li apostrofa ponendoli in un ruolo responsabile di fronte all’industria alimentare e al futuro della natura stessa che vi è strettamente collegata: “Siamo tutti agricoltori per delega e dovremmo pensare al tipo di agricoltura cui diamo la nostra delega”.

Ed è proprio in funzione di questa responsabilità che Bortolomiol ha intrapreso la strada della coltivazione biologica a basso impatto ambientale come progetto pilota e capofila per tutta l’area dei propri storici conferitori.

LA STORIA E LA PASSIONE

di GIULIANA BORTOLOMIOL

 

L’azienda agricola di proprietà della famiglia è gestita interamente da Giuliana Bortolomiol che con passione e dedizione ha curato negli anni tutti gli impianti dei vigneti. Il più vecchio risale al 1950 ed in seguito i successivi sono stati messi a dimora nel 1997 e 2005.

“Negli anni precedenti il 1997 era solo mio padre Giuliano che si occupava della conduzione dei vigneti – racconta Giuliana – nel 1997, è iniziata anche la mia collaborazione. In quell’anno la superficie di vigneti si è ampliata in conseguenza degli impianti nuovi. In accordo con mio padre, abbiamo voluto ricercare dei nuovi prodotti per trattamenti che avessero un impatto ambientale minore. Da lì è incominciato il cammino verso una sostenibilità maggiore.

Dall’anno 2001 ho proseguito da sola il cammino volendo sempre più attuare in metodo di viticoltura che rispettasse le viti, la terra e l’ambiente circostante. Sono convinta che la terra dà frutti migliori se va rispettata. Il rispetto consiste nel curarla con prodotti poco invasivi e che siano più possibile naturali. Prodotti con principi attivi che siano estratti da minerali o piante esistenti in natura. In questo modo non solo avremo frutti migliori, ma ne trarremo beneficio anche per la nostra salute.

Nell’anno 2008 ho fatto la scelta di intraprendere la strada della viticoltura di tipo biologico, su preziosa indicazione dell’agronomo Giovanni Pascarella e in condivisione con Elvira e Gianfranco Zanon.

Dopo questi 3 anni sono molto soddisfatta del risultato soprattutto dal punto di vista qualitativo e nel contempo ho sempre di più la convinzione di avere fatto la scelta giusta per i vigneti e per la salute di tutti”.

Giuliana_Bortolomiol
I PRINCIPI DELLA COLTIVAZIONE DEL VIGNETO BIOLOGICO

di GIOVANNI PASCARELLA

 

La coltivazione biologica consiste nell’adozione di tutta una serie di pratiche agronomiche ecologicamente sicure minimizzando gli effetti collaterali indesiderabili e l’uso di prodotti chimici di sintesi, per aumentare la sicurezza per l’ambiente e la salute umana. Pertanto un metodo di coltivazione che coinvolge non solo banalmente la difesa fitosanitaria con rame e zolfo ma anche le scelte d’impianto, la potatura, la lavorazione del suolo, la gestione dell’interfilare, il controllo delle malerbe, la gestione della chioma e cosi via fino alla vendemmia. L’obbiettivo della coltivazione biologica è quello di arrivare ad un processo produttivo globale teso ad ottimizzare la qualità della produzione nel rispetto dell’ambiente e della salute umana.

Questo rigido processo produttivo si realizza con una presenza continua in vigneto al fine di osservare e monitorare l’andamento dei cicli naturali della vite e delle avversità. Gli interventi quindi si eseguono solo dopo una attenta valutazione. Solo così si arriva ad una coltivazione biologica o meglio “ius naturale” del vigneto.

IL NATURALE “IUS NATURAE”

Il nostro nuovo Valdobbiadene Prosecco superiore Brut, IUS NATURAE ottenuto da uve biologiche, è la naturale conseguenza della filosofia produttiva della famiglia Bortolomiol, da sempre attenta a praticare una viticoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Qui l’attenzione verso i valori della naturalezza è estrema. Durante il tempo della vendemmia due giorni vengono completamente dedicati alla raccolta di queste uve per garantire un controllo assoluto sui valori di qualità ed ottimale maturazione. La bollicina è fine e persistente e il colore giallo paglierino vivo fa pensare ad una buona energia del vino.

Energia che troviamo sia al naso profondo e austero, dalle fragranti note fruttate, minerali e floreali che ricordano il miele d’acacia e i fiori di mandorlo, sia in bocca. Qui la dolcezza è controllata e la sapidità unita ad una buona freschezza conferisce solidità e vigore gustativo al vino che risulta molto persistente.