Sostenibilità e innovazione le tematiche dell’incontro annuale di Bortolomiol con i viticoltori

Si è tenuta la scorsa settimana l’annuale serata pre-vendemmia in cui Bortolomiol incontra i propri viticoltori. Lo scopo: sia dare un aggiornamento generale presentando i nuovi progetti di sostenibilità aziendale, sia creare un focus che guidi il lavoro di tutto il team rendendo così coordinata e consistente tutta la filiera.
Diversi sono stati gli interventi che si sono susseguiti durante la serata.
Elvira Bortolomiol ha inizialmente aggiornato i viticoltori sull’importanza dei diversi progetti di gestione sostenibile in corso, primo su tutti il Green Mark i cui protagonisti sono proprio gli stessi viticoltori, assieme all’impegno costante dell’agronomo Giovanni Pascarella.
Seguendo la scia, Giuliana Bortolomiol ha invece illustrato gli sviluppi attuali del progetto di agricoltura biologica, fortemente supportato e sostenuto dalla cantina.
Sempre in tema di sostenibilità anche l’intervento di Roberto Cipresso che ha introdotto il nuovo programma dell’azienda per stabilire l’impatto dell’impronta carbonica della produzione.
In chiusura ha parlato invece Fabio Iroldi di Abitat – azienda informatica che grazie ad avanzate tecnologie permette una strategica analisi del territorio – introducendo un progetto che prevede la mappatura dei vigneti e la raccolta di dati per sviluppare ulteriormente la biodiversità e le caratteristiche intrinseche di ogni vigneto.
L’incontro si è concluso con la consegna del “Premio Giuliano Bortolomiol per l’impegno e l’innovazione in vigneto”, vinto quest’anno dai fratelli Casagrande, che si sono distinti per il lavoro nella zona di Campea di Miane, fonte di uve di grande qualità.
E’ stato inoltre conferito un premio speciale per il lavoro eroico a Ivan Geronazzo, che nel vigneto delle Rive del Bacio a San Pietro di Barbozza produce le uve del più importante Rive della cantina Bortolomiol: il Motus Vitae, vanto dell’azienda, lanciato quest’anno nella nuova versione Brut Naturae.