Roma: Bortolomiol con Società Sistema Prosecco per la difesa dalla contraffazione

Il 30 Giugno, in una conferenza stampa svolta a Roma “Sistema Prosecco”, la società consortile nata nel 2014 – e di cui fa parte anche Bortolomiol – presenta l’accordo stipulato per la tutela del Prosecco tra ministero per le Politiche agricolo e ministero dell’Agricoltura tedesco (Mel). La società, che mette insieme i tre consorzi che operano nell’area del Prosecco (Docg di Conegliano Valdobbiadene,  Dogc Asolo e Colli Asolani e Prosecco Doc), è nata infatti proprio con lo scopo di tutelare i prodotti distribuiti sui mercati esteri rilevando le irregolarità sul termine ‘Prosecco’ e sorvegliando la registrazione dei marchi. Essendo il prosecco uno dei prodotti del made in Italy più amati all’estero infatti, è anche tra i più esposti al fenomeno della contraffazione, tanto che negli ultimi 24 mesi sono 400 i prodotti di imitazione trovati in commercio, soprattutto online.

Ecco perché sono così importanti gli accordi bilaterali stretti con Vietnam, Cina e Australia e il recente protocollo d’intesa siglato dall’Icqrf con la Germania, uno dei Paesi dove il Prosecco è maggiormente ‘sotto scacco’, in modo da consentire al Sistema Prosecco di trasmettere le segnalazioni lesive alle stesse autorità tedesche, chiedendone la correzione. 

Alla conferenza stampa, oltre a Stefano Zanette, presidente del Consorzio Doc Prosecco e di Sistema Prosecco, Armando Serena, presidente del Consorzio Docg Asolo Prosecco e Innocente Nardi, presidente del Consorzio Conegliano Valdobbiadene Docg  è intervenuto anche il viceministro delle politiche agricole Andrea Olivero, osservando che: “La difesa del nome prosecco non è certo protezionismo ma attività di tutela di una qualità certificata da disciplinari che, ricordiamolo, comportano investimenti da parte dei produttori e scelte importanti sulle strategie da seguire”.

Un motivo in più per Bortolomiol di essere orgogliosa di aver fatto parte di questa Società fin dalla sua fondazione, testimoniando la volontà di difendere non solo il prodotto ma anche il territorio e una cultura unici al mondo.