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La recente ristrutturazione da parte dell’azienda di una delle 4 filande di Valdobbiadene fa parte di un più ampio progetto che porterà alla creazione di un centro culturale ed enogastronomico dedicato al Prosecco. Oggi la nuova sala di degustazione occupa parte della vecchia struttura del più piccolo degli opifici la ”filandetta”. La fase storica delle filande valdobbiadenesi affonda le radici nell’antica tradizione della coltura del baco da seta iniziata proprio in queste zone ad opera della Serenissima Repubblica di Venezia già nel '600, e sviluppatasi poi in epoca protoindustriale in efficiente sistema di produzione che ha portato alla realizzazione a Valdobbiadene delle quattro filande.
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Il personale era esclusivamente femminile: bambine, talvolta addirittura di 9 anni appena, giovani donne da marito e madri di famiglie numerose.
Il loro durissimo lavoro si affiancava a quello della vite che gli uomini svolgevano sulle colline. Colline che non davano che vino. Il salario delle filandaie era quindi essenziale al sostentamento delle famiglie. A queste donne straordinarie e dimenticate, alle loro fatiche ed ai loro canti le donne Bortolomiol hanno quindi voluto dedicare lo splendido perlage del Filanda Rosé.
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