Bortolomiol e la responsabilità sociale di Impresa Il progetto Africa di Ricerca e Cooperazione.
La mission
Sviluppo locale e concervazione della natura nel quadro del processo di sostengno alla NEPAD, New Partnership for Africa's Development, Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa.
Sviluppo locale, gestione partecipativa delle risorse naturali, economia della biodiversità nel Dipartimento di Alibori – Benin.
L’azienda Bortolomiol ha contribuito al finanziamento di alcune attività di formazione e monitoraggio tecnico rivolte ad un selezionato gruppo di donne-chiave residenti nei villaggi periferici del Parco nel corso dei tre anni di progetto.
Insieme all'organizzazione non governativa Ricerca e Cooperazione, le donne Bortolomiol partecipano allo sviluppo di un progetto nel Nord del Benin, in Africa Occidentale. Un progetto con cui si promuove la formazione di donne, attraverso semplici strumenti di conoscenza che permetteranno loro di utilizzare al meglio le risorse naturali presenti nel territorio in cui vivono, con l'obiettivo di avere nuove prospettive economiche e imprenditoriali.
Un progetto in cui le donne si identificano come una fra le risorse chiave per lo sviluppo economico di un'area tanto critica come quella sub sahariana.
Immaginate le onde provocate da una goccia in uno stagno, così l'informazione può passare in Africa, così si può cambiare la realtà e la qualità della vita.
Durante gli incontri di formazione le donne che partecipano al progetto intonano un canto, un canto che dice: "insieme si può spostare un elefante".
Ecco, le donne bortolomiol , vogliono e diventano partecipi di questo cambiamento. Partendo dal loro impegno nel mondo del vino, verso un'idea di responsabilità per un benessere globale.
Condividendo la nostra esperienza di imprenditrici, in un percorso in cui la storia e le idee prendano vita attraverso un'azione concreta di condivisione, per un mondo migliore.
Donne per le Donne
Nel cuore di Valdobbiadene, il Parco della Filandeta, oltre alla cantina storica Bortolomiol, dove tradizionalmente si svolge la vinificazione, ospita la struttura del più piccolo degli opifici presenti nel paese. Un edificio legato all'antica tradizione della coltura del baco da seta, simbolo del fondamentale contributo all'economia di questa regione dovuto alle donne. Bambine, giovani e madri di famiglie numerose, il cui durissimo lavoro si affiancava alla coltivazione della vite che gli uomini svolgevano sulle colline. Le colline del vino.
A quelle donne straordinarie e dimenticate, le donne Bortolomiol hanno voluto dedicare il perlage del Filanda Rosé e il primo di una serie d'interventi focalizzati allo sviluppo e all'affrancamento economico delle donne nel mondo.
La recente ristrutturazione della Filandeta fa parte di un ampio progetto che porterà alla creazione di un centro culturale ed enogastromico dedicato al Prosecco " IL Parco della Filandeta". Un progetto legato al territorio e alla sua cultura, destinato ad andare oltre i confini della nostra terra.
Insieme all'organizzazione non governativa Ricerca e Cooperazione infatti, partecipiamo allo sviluppo di un progetto nel Nord del Benin, in Africa Occidentale. Un progetto con cui si promuove la formazione di donne, attraverso semplici strumenti di conoscenza che permetteranno loro di utilizzare al meglio le risorse naturali presenti nel territorio in cui vivono, con l'obiettivo di avere nuove prospettive economiche e imprenditoriali.
Un progetto in cui le donne si identificano come una fra le risorse chiave per lo sviluppo economico di un'area tanto critica come quella sub sahariana.
Immaginate le onde provocate da una goccia in uno stagno, così l'informazione può passare in Africa, così si può cambiare la realtà e la qualità della vita.
Durante gli incontri di formazione le donne che partecipano al progetto intonano un canto, un canto che dice: "insieme si può spostare un elefante".
Ecco, noi donne Bortolomiol, vogliamo diventare e diventiamo partecipi di questo cambiamento. Partendo dal nostro impegno nel mondo del vino, verso un'idea di responsabilità per un benessere globale.
Condividendo la nostra esperienza di imprenditrici, in un percorso in cui la nostra storia e le nostre idee prendano vita attraverso un'azione concreta di condivisione, per un mondo migliore.
IL PROGETTO
Sviluppo locale e soncervazione della natura nel quadro del processo di sostengno alla NEPAD, New Partnership for Africa's Development, Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa.
Sviluppo locale, gestione partecipativa delle risorse naturali, economia della biodiversità nel Dipartimento di Alibori – Benin.
L’azienda Bortolomiol ha contribuito al finanziamento di alcune attività di formazione e monitoraggio tecnico rivolte ad un selezionato gruppo di donne-chiave residenti nei villaggi periferici del Parco W nel corso dei tre anni di progetto.
2008
Kandi, Benin.
Le attività finanziate dall’azienda Bortolomiol durante il 2008 nell’ambito del progetto “Sviluppo locale, gestione partecipativa delle risorse naturali ed economia della biodiversità nel Dipartimento di Albori” hanno permesso la formazione di 60 donne provenienti dal distretto di Banikoara, Kandi e Karimamà per un totale di 18 giorni. La formazione ha permesso di migliorare le tecniche tradizionali riguardanti:
- trasformazione del latte in formaggio
- estrazione dal seme di neem dell’olio e suo utilizzo
- arricchimento della farina di mais, sorgo , miglio e riso con farina di soia
In merito al 1° punto, migliorie sono state apportate sulle condizioni igieniche durante la trasformazione del latte in formaggio, sulla fase di filtrazione del latte la conservazione dello stesso e l’utilizzo esclusivo di solo latte ( pratica questa non comune ).
Inoltre la formazione ha riguardato l’aspetto commerciale derivante dalla vendita del formaggio al fine di creare reddito all’interno del nucleo familiare.
La caratteristica di questo formaggio è quella di usare un caglio vegetale ( calatropis procera nome scientifico, in lingua baribà cororou ) e colorarlo di rosso con la foglia dell’albero di tek.
In merito al 2° punto, migliorie sono state apportate nella fase di estrazione dell’olio dal seme di neem il suo utilizzo in orticoltura come insetticida biologico e come repellente contro gli insetti per l’uso umano.
in merito al 3° punto, migliorie sono state apportate nella dieta alimentare attraverso l’aumento del valore nutrizionale della farina utilizzata quotidianamente con l’aggiunta di percentuali determinate di farina di soia con effetti benefici sulla crescita dei bambini alla quale viene destinata.
Le donne selezionate per i corsi di formazione a loro volta trasferiscono le loro competenze acquisite presso i propri villaggi creando un indotto conoscitivo virtuoso.
2009
Attività di formazione sulla trasformazione del seme del karitè.
Tale trasformazione è finalizzata alla creazione di:
- - burro
- - sapone
- - crema per il corpo
- - crema per i capelli
La formazione avviene attraverso una parte teorica e poi pratica svolta da una formatrice che spiega i procedimenti e le tecniche di trasformazione e segue le donne durante la fase pratica. Segue poi un confronto teorico sulle difficoltà avute durante le varie trasformazioni e sulle diverse tecniche produttive, tradizionali e nuove.
I prodotti che le donne realizzeranno verranno utilizzati per un uso personale e familiare, nonché per iniziare un piccolo commercio al fine di incrementare il reddito familiare all’interno dei propri villaggi con l’obiettivo nel futuro a breve termine di unirsi in cooperativa per l’acquisto delle attrezzature di base ottimizzando la produzione e la commercializzazione.
La formazione è stata fatta a 60 donne provenienti dai villaggi di Banikoara, Kandi e Karimamà i giorni di formazione sono stati 21.
2010
In questo terzo ed ultimo anno di progetto, i fondi messi a disposizione dall'azienda Bortolomiol saranno utilizzati per un ciclo di formazioni, e successivo monitoraggio tecnico, volte a rafforzare le competenze acquisite nel corso degli anni passati, ed integrarle con nozioni di base di marketing dei prodotti.
Si prevede quindi di realizzare un ciclo formativo di 7 giorni in ogni Comune di intervento (Banikoara, Kandi, Karimama-Malanville), per un totale 21 giorni di formazione rivolti a 20 beneficiarie in ogni Comune, per un totale di 60 beneficiarie dirette.
Le beneficiarie in questione sono rappresentanti di gruppi di donne, o di associazioni femminili, dei differenti villaggi nei Comuni in questione, le quali, dopo aver ricevuto la formazione, trasferiranno, come già fatto negli anni passati, le competenze acquisite alle loro associate. Questo nell’ottica di massimizzare l’impatto dell’intervento in oggetto.
La formazione si concentrerà quindi sul rafforzamento delle competenze in trasformazione delle noci di karité in burro e nei suoi derivati, nella trasformazione dei semi di neem in olio, nozioni di marketing dei prodotti.