MERCOLEDì 16 LUGLIO 2008 - PARCO DELLA FILANDETTA, CANTINE BORTOLOMIOL PRESENTAZIONE DELLA BIOGRAFIA
“GIULIANO BORTOLOMIOL. IL SOGNO DEL PROSECCO” UN SUSSEGUIRSI DI EMOZIONI IN UNA MAGICA ATMOSFERA
La famiglia Bortolomiol e Veronelli Editore hanno presentato con “Giuliano Bortolomiol - Il sogno del Prosecco”
l’ultima biografia della collana “I Semi - “I Protagonisti delle Culture Materiali” che raccoglie storie di persone, sia
uomini che donne, che hanno lavorato e vissuto a favore della terra, che hanno agito con le opere più che con le
parole, con i prodotti più che con le intenzioni.
Tra i profili tracciati ricordiamo quelli di Giacomo Bologna, Mario d’Ambra, Mario Schiopetto, Franco Biondi Santi
ed Ave Ninchi. L’opera è un affettuoso pensiero al marito e al padre, un dovuto omaggio al fondatore delle cantine
Bortolomiol ed un riconoscimento al pioniere del mondo del Prosecco che ascrive le personalità di Giuliano nella
storia di un territorio e di una cultura.
Il progetto della biografia ha la sua origine in un altro importante evento: la presentazione nel settembre del 2003 del
“Motus Vitae” il Prosecco Doc brut millesimato dedicato al fondatore. In quell’occasione Luigi Veronelli manifestò
un grande interesse per la figura di Giuliano Bortolomiol e la sua avventura imprenditoriale. Erano a lui chiare infatti
le caratteristiche che ne facevano materiale ideale per la sua collana.
Autore del libro è Ettore Gobbato che ha presentato il libro e la figura di Giuliano Bortolomiol in questa stupenda serata con parole dolci e accorate.
L’editore Veronelli ha così definito la biografia su Giuliano: “Ettore Gobbato ha scelto la via della quotidianità; ha ricostruito i dialoghi come se stesse scrivendo un romanzo, ha raccolto decine di testimonianze come se stesse realizzando un reportage televisivo d’attualità e ha fuso tutto per raccontare la vita di un uomo che a piccoli passi, con coerenza e determinazione, nell’arco di una generazione ha trasformato il Prosecco, che era un vino che si consumava soltanto nei dintorni di Valdobbiadene e di Conegliano, in un vino internazionale che rappresenta, più di ogni altro, le bollicine made in Italy.
Si inizia dal dopoguerra: è una storia di povertà e dignità, emigrazione, biciclette per andare a scuola, di ricostruzione del paese, e di alternative possibili al ruolo di ispettore agrario; lo stato delle campagne era disastroso e i contadini preferivano abbandonare le colline per recarsi in pianura a cercare lavori più remunerati; era necessario convincere tutti che c’era un futuro in quel vino venduto sfuso e servito in caraffa: è la storia di un sogno senza voli pindarici, ma di passi concreti; la fondazione della Confraternita, la nascita dell’ Azienda, l’istituzione del Consorzio, il restauro di Villa dei Cedri, la Mostra Nazionale degli Spumanti.
Il tutto viene raccontato portando in primo piano i sentimenti fa-miliari, la solidarietà degli amici, i piccoli gesti quotidiani, la voglia di vincere di questo protagonista della semplicità; frammenti di umanità che sono riusciti a trasformare la biografia di un imprenditore in un romanzo territoriale da leggere tutto d’un fiato.”
Una lettura che commuove i protagonisti ed appassiona chiunque ami le
storie vere, quelle in cui il coraggio è premiato dalla fortuna, ed il sacrificio
si gratifica nella poesia della terra, della vite, della vita.
Allo stesso modo la serata di presentazione ha commosso, coinvolto ed emozionato il pubblico e questo grazie alla stupenda scenografia dell’evento e alla incantata cornice notturna del parco della Filandetta, grazie ai musicisti che hanno accompagnato con arpa e violino gli invitati attraverso il parco, grazie alla magica luce del fuoco delle torce che ha illuminato e “riscaldato”
il parco e l’atmosfera, grazie alla bellissima performance teatrale tratta dalla biografia di Giuliano e ai suggestivi e intensi video e per ultimo ma fondamentale più di tutto grazie all’impegno di chi ha creduto in questo progetto a partire dalla famiglia Bortolomiol fino all’autore Gobbato e all’editore Veronelli. Grazie a tutti per averci regalato un libro pregno di vita e una serata che non dimenticheremo.