Da Chicago A NewYork il Master Wine delle quattro docg Italiane
Al Wouldorf Astoria, uno degli Hotel più antichi e prestigiosi di New York, dal primo al tre febbraio Elvira Bortolomiol ha presentato la nuova Docg Valdobbiadene e Conegliano all’interno della prestigiosa manifestazione organizzata dall’ICE Vino Italia. Insieme alla nuova Docg veneta altre tre Docg toscane: Brunello di Montalcino, il Chianti Classico e il Nobile di Montepulciano, si sono consorziate in un progetto che prende il nome di Master Wine per promuovere i loro prestigiosi vini attraverso un tour internazionale di eventi. Con questa grande degustazione negli State il Master Wine ha presentato più di 140 aziende.
I quattro consorzi per la prima volta si sono uniti per fare sistema in un contesto di mercato dove la crisi mondiale ha sicuramente creato dei problemi. Così se è pur vero che le Docg toscane, esistenti da più tempo, fanno da cassa di risonanza in contesti qualitativi in cui il Prosecco è a pieno merito entrato da qualche anno, dall’altra godono dell’effetto trainante delle bollicine d’alta Italia che riscuotono particolare fascino nel mercato, primo tra tutti quello statunitense. Già il prestigioso Newsweek infatti metteva a confronto la Docg italiana con il blasonato Champagne, sottolineando l’alta qualità e la piacevolezza del Prosecco. E poi c’è sempre il mero e freddo dato statistico a comprovarne la veridicità: nel 2003 le bottiglie di Prosecco che volavano oltreoceano erano poco più di 500.000, l’anno scorso sono state oltre 1.600.000 e le prospettive per il futuro appaiono rosee.
Dato tra l’altro confermato da Elvira Bortolomiol che come ambasciatrice del Consorzio del Prosecco Conegliano Valdobbiadene nel recente Italian Wine Master ha sottolineato come il mercato statunitense stia premiando la nuova Docg veneta. “E’ stato un onore e un privilegio – racconta Elvira – rappresentare il Vigneto Italia insieme a 3 Consorzi che fanno parte del gotha enoico mondiale. E credo di poter dire che il Prosecco ha fatto la sua parte, suscitando l’interesse e l’ammirazione dei molti addetti ai lavori che sono intervenuti alla manifestazione. Insomma possiamo dire che dal 1876, anno in cui fu fondata la Scuola Enologica ed ebbe quindi inizio l’avventura del Prosecco, ad oggi, di strada ne abbiamo fatta davvero tanta”. Ospite della Manifestazione il Presidente Onorevole Gianfranco Fini che nel ribadire l’importanza di un sistema italiano forte e coeso necessario per affrontare il mercato statunitense ha visibilmente apprezzato i vini Toscani ed il Prosecco in particolare.