Festeggia 70 anni la Confraternita di Valdobbiadene: voluta, ideata e fondata da Giuliano Bortolomiol

Lo scorso weekend la Confraternita di Valdobbiadene ha festeggiato i suoi primi 70 anni con due eventi: un concerto solista del violoncellista di fama internazionale Mario Brunello, e un convegno a Villa dei Cedri dedicato al territorio del Prosecco sotto l’aspetto storico, enologico ed ambientale. Ospiti del simposio lo storico dell’arte Philippe Daverio, il direttore del Centro inter-dipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia (Cirve) dell’Università di Padova Vasco Ladislao Boatto e Diego Tomasi e il direttore del Cra-Vit (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’economia agraria – Centro di ricerca per la viticoltura di Conegliano).

La Confraternita è nata nel 1946, grazie alla lungimiranza ed alla determinazione di Giuliano Bortolomiol, importante ideatore e Gran maestro della Confraternita, e di un gruppo di amici a cui erano già chiari la qualità e il futuro di questo vino e di questo territorio, tra i quali  Umberto Bortolotti e Nino Franco.

Lo scopo era quello di evitare l’abbandono dei vigneti da parte dei viticoltori e di sostenere gli agricoltori con tangibili sostegni materiali e morali. Ancora oggi la Confraternita ha come propria mission lo sviluppo e la promozione del Valdobbiadene D.O.C.G., nel suo statuto infatti sono presenti regole di tutela dell’agricoltura e del territorio che oggi sono valide più che mai.

Composta da tecnici enoici e da personalità del mondo vitivinicolo, la Confraternita è oggi un’autentica università del Prosecco e lavora per lo sviluppo di un sodalizio tra persone, cantine, territorio e il suo prodotto principe.