Candidatura a Patrimonio Unesco di Conegliano Valdobbiadene Paesaggio del Prosecco Superiore

Oggi che gli estremi climatici, l’abbandono e il degrado mettono a rischio la possibilità stessa degli ecosistemi di continuare a produrre servizi, è il paesaggio la problematica portata avanti dall’UNESCO. Paesaggio inteso non come un panorama o una bella cartolina, ma come la capacità della popolazione di realizzare, gestire e far evolvere in modo armonico i propri luoghi realizzando benessere e identità comune. L’elemento innovativo della candidatura delle colline di Conegliano Valdobbiadene sta nel leggere il paesaggio come un patrimonio vivente della comunità. “

Pietro Laureano
Architetto e urbanista
consulente UNESCO

Ideata nel 2008, lanciata nel 2010 con l’iscrizione nella lista ministeriale delle ‘proposte’,  suggellata nel 2015 con l‘iscrizione nel Registro nazionale dei paesaggi rurali storici del  ministero per le politiche agricole e rilanciata in occasione del Vinitaly, la candidatura Unesco dei 440 chilometri quadrati delle colline di Conegliano e Valdobbiadene è il traguardo-simbolo di un paesaggio plasmato e conservato nei secoli grazie al lavoro sapiente  ed ‘eroico’ dell’uomo che ha saputo coltivare ogni zolla, trasformando le ripide rive, strappate ai rovi e alla boscaglia, in terrazze di pregiati vigneti costellate di borghi, pievi e casali in pietra vita.

Ora abbiamo bisogno di un gioco di squadra compatto e unitario – ha auspicato Zaia, presidente della Regione Veneto – perché la candidatura superi nel 2017 la valutazione nazionale ed entri nella selezione degli esperti Unesco di Parigi”.

La continuità tra passato e presente è testimoniata dai paesaggi rinascimentali immortalati da Cima da Conegliano, Giorgione, Giovanni Bellini e dai grandi maestri della pittura veneta, come ha ricordato Amerigo Restucci, presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia ed ex rettore dello Iuav; e resta la cifra identitaria di un territorio-comunità, come ha sottolineato Ottavio Di Bella, responsabile della redazione del dossier tecnico-scientifico che sta per essere consegnato all’Unesco.

Anche la firma del protocollo d’intesa tra i 28 Comuni del comprensorio collinare del prosecco, che impegna le singole amministrazioni a condividere norme urbanistiche e regolamenti comunali per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, è una ulteriore conferma – ha sottolineato il presidente Zaia – della volontà del territorio della Sinistra Piave di rimanere fedele a sé stesso e di saper coniugare rispetto per l’ambiente, capacità produttive, innovazione scientifica.

ELEMENTI DISTINTIVI DELLE COLLINE DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE SU CUI SI BASA IL PROGETTO UNESCO
Il paesaggio
Uomo e Natura
Vita e Agricoltura
Cultura e Colline
Le tappe verso l’UNESCO
2008

AVVIO DEL PROGETTO DI CANDIDATURA A PATRIMONIO DELL’UMANITÀ UNESCO

2010

INSERIMENTO NELLA TENTATIVE LIST ITALIANA

2014

COSTITUZIONE DELL’ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO “COLLINE DI CONEGLIANO VALDOBBIADENE PATRIMONIO DELL’UMANITÀ”

2017

Valutazione nazionale ed ingresso nella selezione degli esperti Unesco di Parigi.

Per maggiori informazioni visita il sito Colline Conegliano Valdobbiadene.